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Per la presidente di Donne in Campo-Cia serve ora una grande risposta dalle imprese, in primis agricole.

Accompagnare e incentivare le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre il divario di genere e contribuire a raggiungere entro il 2026 l’incremento di 5 punti nella classifica dell’Indice sull’uguaglianza di genere, che attualmente vede l’Italia al 13° posto nella classifica dei Paesi Ue. È questo l’obiettivo della misura del Pnrr a titolarità del Dipartimento per le Pari Opportunità e realizzata con Unioncamere, contenuto nell’Avviso pubblico appena diffuso, che definisce i criteri e le modalità per la concessione dei contributi alle micro, piccole e medie imprese per l’ottenimento della certificazione della parità di genere. Con questo primo avviso, consultabile qui, viene messa a disposizione una prima tranche di 4 milioni di euro, su una dotazione complessiva di 10 milioni, 8 dei quali destinati al supporto delle Pmi. “I tempi sono maturi per un cambiamento culturale -commenta la presidente di Donne in Campo-Cia, Pina Terenzi-. È ora auspicabile una grande risposta da parte delle imprese di tutti i settori, a partire dall’agricoltura, per far sì che le donne possano contribuire equamente e pienamente allo sviluppo della vita economica e sociale del Paese”.

 

Fonte cia.it

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