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Ora sollecitare le istituzioni per definire parametri nuovi e più coerenti sugli obblighi assicurativi

Contrarietà da parte di Cia-Agricoltori Italiani per lo stralcio nel Dl Agricoltura dell’emendamento sulla proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo per i veicoli agricoli non circolanti su strada.

Per Cia, la proroga dal 30 giugno almeno fino a fine 2024 avrebbe permesso una valutazione più attenta del recepimento della Direttiva Ue 2021/2118 in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli.

Malgrado l’attuale decisione, Cia continuerà a sollecitare le istituzioni per definire nuovi e più coerenti parametri per la definizione degli obblighi assicurativi, che riguardano circa 3 milioni di veicoli.

L’obbligo assicurativo su mezzi per lo più destinati a impieghi statici ed esclusivamente nel perimetro aziendale potrebbe, secondo Cia, produrre effetti negativi sul conto economico aziendale di molte piccole e medie aziende italiane.

Cia auspica, quindi, che vengano individuate soluzioni assicurative che privilegino la copertura del rischio aziendale, e non soltanto del singolo bene, per fare in modo che gli agricoltori, già obbligati alla copertura assicurativa RCT per i mezzi che transitano su strada, possano estenderla anche ai mezzi agricoli che limitano il loro impiego nell’ambito del fondo aziendale, senza eccessivo aggravio di costi.

 

Fonte cia.it

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