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In occasione del cinquantennale di attività del Patronato, ricevuta nel Dicastero di via Veneto a Roma una delegazione di Inac e di Anp-Associazione nazionale pensionati.

“E’ fondamentale prestare la giusta attenzione al ruolo dei patronati, che con oltre 12 mila operatori sul territorio, assistono e offrono consulenze, ogni anno, a circa 30 milioni di italiani. Si tratta di Istituti -ha sottolineato la delegazione- che hanno patito per un decennio continui assottigliamenti dei fondi a loro destinati, un taglio praticato da parte di tutti i Governi che si sono succeduti. La pandemia ha, invece, inequivocabilmente dimostrato come i nostri uffici siano assolutamente indispensabili per la tenuta del tessuto sociale del Paese, anche nelle emergenze. Vanno quindi sostenuti, partendo dal ripristino di quell’aliquota che era prevista dalla legge 152 del 2001, per creare il Fondo economico di riferimento. Come Inac siamo a disposizione dei cittadini con oltre 1000 addetti e consulenti su tutto il territorio nazionale”.

Queste le prime parole di Antonio Barile presidente di Inac-Cia durante l’incontro con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando, promosso, in occasione delle celebrazioni per i cinquant’anni di attività del patronato promosso da Cia. La delegazione, ricevuta ieri sera, al Dicastero di via Veneto a Roma era composta, inoltre, dal direttore generale di Inac, Laura Ravagnan, dal presidente e dal segretario nazionale dell’Anp-Associazione nazionale pensionati, Alessandro Del Carlo e Daniela Zilli

“La condizione di vita di milioni di pensionati che risiedono nelle aree interne, -ha sostenuto Alessandro Del Carlo presidente di Anp- è di grande difficoltà, non solo economica. Nel corso degli anni si è registrata una progressiva e inesorabile riduzione dei servizi di prossimità, in particolare quelli sanitari. C’è, quindi, da ripensare velocemente ad un nuovo modello di welfare e di rilancio delle aree rurali, ponendo particolare attenzione alle misure che debbono riguardare donne e giovani”.

“Chiediamo un quadro di riferimento economico più chiaro per gestire al meglio l’attività di patronato -ha detto al Ministro Laura Ravagnan- in relazione ai mutati scenari che vedono le nostre sedi chiamate a rispondere ad una platea vastissima di utenti, per le nuove misure varate e per una serie di adempimenti richiesti, sempre più onerosi”.

A conclusione dell’incontro la delegazione di Inac e Anp ha consegnato al Ministro Andrea Orlando un documento di proposte, molto articolato, in materia di welfare. Lo stesso Ministro si è reso disponibile a valutarne i contenuti, dichiarando contestualmente il proprio apprezzamento verso il ruolo e l’impegno del patronato e dei corpi intermedi in generale.

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