Il presidente Fini dal convegno su nuova politica di sostegno e criticità rincari e siccità

“La filiera ortofrutticola italiana merita più attenzione. Servono fondi importanti per fronteggiare l’escalation delle criticità, da quelle climatiche, non nuove per il settore, a quelle, più recenti, scatenate dagli eccessivi rincari e costi produttivi. Ma, soprattutto, occorre risolvere seriamente il problema manodopera”. A dirlo, il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, intervenendo a Roma, ospite del convegno sul settore organizzato da Italia Ortofrutta, nell’ambito della sua 53° Assemblea.

“Deve essere chiaro -ha detto Fini- che al momento non ci sono operai stagionali che lavorino in agricoltura. La raccolta di frutta estiva come la vendemmia sono alle porte, ma potrebbero mancare tra 90 e 110 mila addetti. E’ un problema che va risolto e dobbiamo farlo tutti insieme. Chiediamo, quindi, -ha precisato- che si stringano i tempi sul Decreto flussi, sia rispetto allo sblocco delle pratiche relative al 2021 sia rispetto all’emanazione del decreto per il 2022”.

Poi, per il presidente di Cia, “è necessario che si intervenga per maggiore flessibilità dei lavoratori, senza entrare nel tema voucher, strumento che poteva essere utilizzato in agricoltura, ma salvandone la logica che era di aiuto per aziende e operai”.

Ma non è tutto, “bisogna agire sul fronte della defiscalizzazione -ha detto Fini- ridurre gli oneri a carico delle imprese, pur tutelando i salari degli operai. Il tema della sostenibilità economica è cruciale per la competitività del settore che rappresenta -ha ricordato- il 25% della produzione agricola italiana per un valore di 15 miliardi di euro, grazie all’attività instancabile di 300 mila aziende”.

Infine, rispetto alle criticità congiunturali, dalle pressioni dei mercati agli effetti di questa lunga siccità, “occorre un ragionamento più ampio, integrato ed equilibrato, rispetto alle esigenze di tutti i comparti agricoli, strategici per la sicurezza alimentare e il Made in Italy. Adeguate risorse straordinarie -ha concluso il presidente di Cia- accompagnino mirate progettualità per incentivare i consumi e stimolare la crescita”.

Fonte cia.it