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L’8 novembre a Imperia, in occasione della Fiera OliOliva, prende il via l’ iniziativa promossa da Spesa in Campagna, l’associazione di vendita diretta di Cia-Agricoltori Italiani, dedicata alla sensibilizzazione dei cittadini verso una spesa più consapevole.

Dopo questa anteprima, dal 17 al 24 novembre, i mercati contadini di tutta Italia saranno protagonisti di una serie di eventi per promuovere un’alimentazione responsabile e la costruzione di una vera cittadinanza alimentare.

Fare una spesa consapevole vuol dire scegliere un’alimentazione varia, rispettare la stagionalità di frutta e verdura, ridurre gli sprechi, sostenere i prodotti locali e tradizionali e, soprattutto, tutelare l’ambiente e la biodiversità. Sono principi che rappresentano il cuore della filiera corta degli agricoltori italiani, e che la Spesa in Campagna vuole portare sempre più all’attenzione dei consumatori, con esperienze dirette e iniziative mirate per guidarli a compiere scelte più consapevoli su cosa mettere in tavola.

Sotto lo slogan “La spesa consapevole: con gli agricoltori il primo passo verso una cittadinanza attiva”, la campagna si pone l’obiettivo di trasformare i consumatori in protagonisti attivi della filiera alimentare. Attraverso scelte d’acquisto informate e un dialogo più stretto con i produttori, l’iniziativa punta a rafforzare il legame tra chi produce e chi consuma, promuovendo una maggiore collaborazione e consapevolezza.

Dopo l’evento inaugurale a Imperia, la settimana dal 17 al 24 novembre coinvolgerà diverse città italiane, da Milano a Torino, passando per Padova, Firenze, Perugia e Pescara, fino a toccare centri come Vasto, Fano, Portici e Montesano Salentino. I mercati della Spesa in Campagna-Cia ospiteranno le “giornate” dedicate alle produzioni locali di qualità degli agricoltori Cia, con un’attenzione particolare all’olio extravergine d’oliva, grazie alla collaborazione con Italia Olivicola e le sue organizzazioni territoriali.

Questa iniziativa rappresenta un’occasione preziosa per conoscere da vicino il lavoro degli agricoltori, riscoprire i sapori autentici del territorio e sostenere un modello di consumo più etico e sostenibile. Attraverso la filiera corta, i consumatori non solo acquistano prodotti di qualità, ma contribuiscono a rafforzare l’economia locale, tutelando al contempo l’ambiente e il patrimonio agroalimentare italiano.

Una spesa consapevole è il primo passo verso un cambiamento culturale, dove ogni scelta alimentare diventa un gesto concreto per il futuro del pianeta e delle generazioni che verranno.

Fonte cia.it

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